martedì 24 maggio 2016

Cracker con riso soffiato, semi vari ed erbe di provenza


Ed eccoci con un'altra settimana già iniziata che ci porta pian piano verso l'inizio dell'estate!
Voi siete felici di questo?
Io non troppo a dire il vero! Ma non perché non ami l'estate eh? (d'altra parte ci son pure nata in questa stagione), quanto perché, invece, questo è il periodo dell'anno in cui per lavoro la mia testa non può permettersi alcuna distrazione. :-/
E non vi nascondo il rammarico di non poter correre al mare e tuffarmi in acqua (sia chiaro che io al mare ci vado solo per quello!). Ecco allora che inizio a dirmi "ma no... fa troppo caldo... devo prendere la macchina... il parcheggio... poi chissà quanta gente ci sarà... in fondo è meglio stare qui con il condizionatore acceso..." e tutta un'altra serie di bestialità solo per convincermi che alla fine meglio stare al lavoro! (Ma quando mai!!!!!!!!).
Però meno male che amo allo stesso modo le altre stagioni dell'anno!
Ognuna col suo fascino, con i suoi colori, con la sua temperatura (amo tantissimo anche il freddo gelido, le piogge d'autunno ed il venticello della primavera)  ognuna con la stagionalità dei prodotti e delle cose da mangiare!
Poi è pur vero che ci sono cose che invece la stagione proprio non ce l'hanno perché le possiamo preparare sempre, e perché son buone sempre, proprio come questi cracker al riso soffiato scovati in un bellissimo blog che amo seguire!
Leggerissime sfoglie dalla croccantezza che conquista al primo morso e che qualcuno deve toglierti dalle mani perché il rischio di mangiarle tutte d'un botto è dietro l'angolo!
Inutile dire che ricordano molto quelli di una nota marca, ma  questi son cento volte più buoni!
Visto che giro pindarico con la storia delle stagioni che vi ho fatto fare per arrivare a questi cracker? Dai, bando alle ciance! Andiamo a vedere come si fanno! ;-)



Da una libera interpretazione della ricetta proposta da Gaia, che ringrazio infinitamente per aver condiviso, ecco i miei cracker al riso soffiato.
Ho modificato il mix delle farine, aggiunto il profumo delle erbe di provenza, ridotto la quantità di olio e lasciato che i chicchi di riso soffiato rimanessero sulla superficie del cracker anziché all'interno dell'impasto.
Ah, scusate. Avevo detto bando alle ciance.

INGREDIENTI

100 g di lievito madre (van bene anche gli esuberi)
100 g di acqua
170 g di farina tipo 0
  20 g di farina di integrale
  10 g di farina di riso
  30 g di olio extravergine d'oliva
  20 g di semi misti (chia, sesamo, papavero, lino) 
    5 g di riso soffiato
    8 g di sale
una manciata di erbe di provenza essiccate
altra farina di riso per lo spolvero
Con lievito di birra:
sostituire la pasta madre con 70 g di farina, 30 g di acqua e 2 g di lievito di birra fresco.

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa tostare i semi in una padella antiaderente fino a quando non si sentono i primi scoppiettii; versarli in una ciotola insieme alle farine, alle erbe aromatiche e al sale  e mescolare con le mani o con una frustina per omogeneizzare il tutto.
Tostare anche il riso soffiato e mettere da parte.
Versare l'acqua in una ciotola, e sciogliere il lievito madre (o il lievito di birra)
Formare una fontana con le farine ed al centro versare la pasta madre disciolta nell'acqua e l'olio. Mescolare grossolanamente prima con una forchetta, poi trasferire il composto su un piano di lavoro ed impastare fino ad ottenere una massa liscia e perfettamente amalgamata. Formare una palla ed avvolgere in un telo, lasciando riposare per un paio d'ore. Questa lievitazione è fondamentale per ottenere la friabilità dei nostri cracker.
Trascorso questo tempo, accendere il forno a 180° modalità statico ed armatevi di uno dei seguenti attrezzi: la nonna papera o il mattarello, a seconda di come vi resta più comodo.
Prendere il panetto di impasto ormai lievitato e spolverizzarlo con della farina di riso (questo permetterà che la pasta non si attacchi né ai rulli della nonna papera, né al mattarello). ;-)
Tirare l'impasto fino ad ottenere una sfoglia di circa 2-3 mm. A questo punto lasciar cadere i chicchi di riso soffiato in modo sparso e premere con la mano fino a farli affondare un pochino nella pasta; ora, con un tarocco o una rotella taglia pizza, ricavare i cracker nella forma che più vi piace.
Punzecchiare con una forchetta per evitare che durante la cottura si gonfino ed infornare per circa 15 minuti, ovvero fin quando non appariranno belli dorati.
Sfornare e, dopo averli fatti raffreddare, cronch, cronch, cronch, cronch... ehm, volevo dire gustarli in tutta la loro croccantissima bontà!
Questi cracker sono eccellenti sostituti del pane per un pranzo leggero (a meno che non ve li pappiate tutti), oppure un ottimo spezza fame da portare in ufficio, oppure ancora una sfiziosità da sfruttare per un aperitivo, magari spalmati con un pesto per esaltare ancor di più il gusto delle erbe aromatiche, o anche con una robiola o altro formaggio fresco, il tutto accompagnato da un calice di bollicine.
Insomma, ogni occasione sarà quella giusta per gustare questi cracker.
Allora, vi ho convinti? :-))))





Questi cracker profumati alle erbe di provenza, li porto nel cestino di Panissimo, la raccolta mensile di pane e lievitati  ideata da Sandra di Sono io, Sandra e Barbara di Bread and Companatico 
questo mese ospitata da un'altra panificatrice seriale Sisty Consu del blog I biscotti della zia



Siate lieti, sempre!

martedì 17 maggio 2016

Tartufini di tiramisù, piccole golosità una tira l'altra e poi l'altra e poi l'altra (periodico)


Oggi sarò breve! È un evento, lo so, eppure è vero. Breve e succinta come rapida e veloce è l'esecuzione (nella accezione di realizzazione eh) di questi piccoli gioiellini di mascarpone, che in una lezione di economia brillerebbero per la qualità di massima resa e piccola spesa. E poi, se vogliamo, è un piccolo ritorno alle origini (raccontate in questo DIVAGAmente), quando fare dolci mi terrorizzava, al punto da ricorrere a biechi trucchi (leggi: preparati per torte Cameo) per camuffare la mia insufficienza culinardolciaria. Ecco, questa è una ricetta che all'epoca mi sarebbe stata utilissima, perché facilissima e per giunta senza biechi trucchi!
Il risultato è davvero sorprendente, visto il minimo investimento sia economico (bastano pochissimi ingredienti) che fisico, basta pochissimo olio di gomito!
E poi sono così veloci da fare questi piccoli bonbon di tiramisù, che sono un ottimo salvadolce, in caso di voglia improvvisa o, peggio, di ospiti inattesi, con l'aiuto del freezer basta un'oretta e son pronti!

Ringrazio Aria, per avermi illuminata con i suoi Tartufini bonbon tiramisù, grazie infinite per avermi fatto scoprire questi piccoli gioiellini!





clicca sull'immagine per ingrandire

RICETTA

Ingredienti per circa 25 tartufini

250 g di mascarpone
100 g di zucchero a velo
  10-12 savoiardi (magari fatti in casa, QUI la ricetta)
    2 cucchiaini di caffè solubile
q.b. di cacao amaro


Procedimento

Lavorare con le fruste il mascarpone con lo zucchero a velo, unire il caffè solubile sciolto in un cucchiaino di latte o acqua calda e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.
Sminuzzare i biscotti come si preferisce. Per un briciolame sottile usare il cutter, se si preferisce ottenere bricioline più grossolane usare la classica bottiglia di vetro o il mattarello (e l'olio di gomito su citato).
Provare con dieci savoiardi, se il composto risultasse troppo morbido aggiungerne ancora un paio.
Aggiungere i biscotti alla crema di formaggio,  mettere in frigo qualche ora per fare rassodare al meglio. Se non si ha tempo, porre in freezer mezz'ora.
Formare le palline e metterle in frigorifero a solidificare ancora. La solita mezz'ora se si opta per il freezer.
Poco prima di servire, rotolarle nel cacao amaro e NON ASSAGGIARE! Si rischia di portare in tavola solo qualche granello di cacao!

Se non si dispone di caffè solubile si può usare il caffè espresso, ma poi sarà necessario aggiungere altri biscotti, altrimenti il composto risulterà troppo morbido. All'uopo, se si fa il caffè con la moka, abbondare con la polvere e deficere con l'acqua, così verrà bello ristretto!

FINE! visto che brevezza? :)

 


CONFESSIONALmente

Confesso l'inconfessabile: siccome ai miei figli il cioccolato troppo amaro non piace, ho tuffato i tartufini tiramisù in cacao amaro mescolato a... cacao zuccherato. Ecco, l'ho detto!
Accetto insulti e recriminazioni, porgo le guance, i palmi delle mani e anche le piante dei piedi (per chi volesse punirmi con solletico :)!

Confesso anche che, nonostante sia a dieta, non ho mangiato i bonbon ma ho abbondantemente e ripetutamente assaggiato durante la realizzazione, tutte le volte che li ho fatti (anche a dosi doppie e triple). Questa è la ragione per cui non ho indicato quanti tartufini vengon fuori con le dosi indicate. Sicuramente più di quanti ne uscirebbero se non assaggiassi continuamente!
edit del 19.5.2016: la mia socia Silvia li ha rifatti, non li ha assaggiati durante la lavorazione, ed è riuscita quindi a contarli: 25 grandi come una noce. Grazie tesoro!

Confesso che quando sono molto molto molto arrabbiata (3 molti, perché con 2 urlo, con 1 molto invece "sguardo" torvamente) lancio. Sì, lancio oggetti, di solito è il telecomando, difatti a casa mia nonostante il numero notevole di tv, sterei, digitaliterrestri, lettoridvd, ecc. non c'è più un solo telecomando originale... son tutti universali o craccati. Una volta ho lanciato il bambolotto di mia figlia e... ma questa è un'altra storia, rischio di uscire fuori tema. Ah sono già fuori tema?
Allora fine delle confessioni!

Tamara

















Anche le mie adorate socie, appena visti i tartufini, li hanno rifatti tosto! 

I tartifini di Emmettì

I tartufini di Silvia, che ne ha ricoperto alcuni con pistacchi tritati









VERAmente (mai letto nulla di più VERAmente)




Sul muretto affianco a casa mia. 





martedì 10 maggio 2016

Pizza scrocchia, la tonda romana!


Oggi niente chiacchiere, faccio parlare le foto per farvi venire un po' di acquolina in bocca anche se è ora di colazione 😊! Vi lascio la ricetta, vi conquisterà come ha conquistato me!

Malgrado il mio forno ultimamente stia facendo i capricci e la cottura di questa pizza non sia il top è stata un successo ed ha convinto anche me che sono più per la pizza alta e soffice. È anche veloce poiché si fa in giornata (circa 6 ore) oppure si può arrivare a 24 ore usando una farina con un indice di forza  intorno a W 300 e  riposo in frigo.
Ricetta tratta dalla Confraternita della pizza. 


PIZZA TONDA ROMANA

Ingredienti (per 6 pizze tonde Ø 38)
600 g farina per pizza W 240/260
330 g acqua
   7  g olio evo
  12 g  sale
    6 g  lievito di birra se si opta per impasto in giornata
    *4 g lievito di birra fresco se si preferisce una lunga maturazione di 24 ore, di cui 20 in frigo.  a 8°

Procedimento
⌛ Nella ciotola della planetaria versare tutta l'acqua e sciogliere il lievito; aggiungere mano mano la farina a velocità minima, aspettando sempre che la precedente sia ben assorbita prima di aggiungerne altra. Quando ancora l'impasto ha l'aspetto di una crema aggiungere sale e olio e far assorbire continuando ad impastare. Aggiungere il resto della farina.
⌛Continuare a lavorare l'impasto, renderlo liscio e omogeneo, senza esagerare con la lavorazione. Arrotondare* e far puntare la massa a temperatura ambiente coperta con pellicola per circa 3 ore.
⌛Trascorso il tempo riprendere l'impasto e formare dei panetti da 180 g arrotondandoli sotto il palmo della mano. 
⌛Coprire con un telo di cotone e sopra ancora del cellophane per non far seccare i panetti e porre a lievitare per circa 3 ore a temperatura ambiente.

*Se si è scelta la maturazione a 24 ore dopo aver arrotondato la massa mettere in ciotola coperta in frigo a 8° per 20 ore. Trascorso il tempo far acclimatare una mezz'oretta e fare le pezzature del peso desiderato, arrotondare i panetti e lasciarli lievitare a temperatura ambiente per 4 ore circa. 


⌛Accendere il forno alla massima potenza 250/270° e portare a temperatura inserendo anche una teglia in ferro rovesciata in modo da essere calda al massimo.
⌛Al raddoppio, dopo circa tre ore, stendere i panetti uno alla volta,  prima allargandoli un po' con le mani poi stendere fino ad un diametro di 38 cm circa  con il mattarello. In questo caso è d'obbligo quindi non inorridite ché qui le bolle non devono esserci. 

Trasferire il disco steso su una pala infarinata, condire velocemente, allargare ancora leggermente il disco mettendo le dita sotto ai bordi e infornare. Tre minuti circa di cottura la pizza è pronta. Mentre la prima pizza è in cottura portarsi avanti con la stesura del panetto successivo.
Per sopperire alla cottura di una pizza alla volta,  taglio a spicchi la prima che sforno e ce la dividiamo altrimenti uno mangia e gli altri guardano. 😊😊😊

Suggerimenti per il condimento
Profumatissima ai 4 formaggi (fontina, gorgonzola, mozzarella e scamorza).
Classica margherita con pomodoro, mozzarella e basilico.
Boscaiola con mozzarella e funghi champignon. 

E voi come la condireste? 😊
Proverete anche voi questa pizza sottile e croccante? 




Silvia


Con questa pizza, che non è un pane ma è aromatica da svenimento, partecipo alla raccolta  #41 di Panissimo  ideata da Sandra e Barbara questo mese ospitata dalla nostra panissimatrice preferita Consuelo

martedì 3 maggio 2016

Quando è vizio, è vizio! Biscotti. Ancora.



In un sabato pomeriggio, affranta dall'aver trovato indesiderate creaturine dentro un pacco di farina che mi aveva regalato la mia socia Silvia, e proprio mentre mi accingevo a preparare i suoi biscotti, ho dovuto compensare l'immenso dispiacere di dover gettare nel secchio della spazzatura un pacco di farina.
Come?
Impastando altri biscotti! :-DDDDD
Era da un po' di tempo che volevo provare questa frolla (che a me le frolle con l'uovo intero mi piacciono così tanto, perché non sto lì a riposar barattolini di albumi che poi non sempre riesco a riciclare).
Presto fatto!
In un lampo ho fatto l'adunata degli ingredienti sul tavolo della cucina; subito dopo ho messo il burro nel micro per portarlo a temperatura ambiente, farina e zucchero erano sulla bilancia, il piano di marmo luccicante e pronto per impastare e, per finire,  250 formine tagliapasta tutte sparpagliate che sembravano urlare: "prendi me, prendi me, prendi me! No, zitta tu! Oggi tocca a me! No a me!"
Mentre cercavo di dissipare i dissapori, di separare quelle che si erano accapigliate e di ordinarle per forma e dimensione, una delle più piccole, se pur quasi invisibile, attira la mia attenzione. :-DDDDD
Ma distolgo subito lo sguardo per andare a prendere le uova in frigorifero e, in quei due passi, la folgorazione! Quasi come San Paolo sulla via di Damasco (non volermene San Paolo se ti ho disturbato eh?).
Nella mia testa i biscotti avevano già preso forma e colore!


La ricetta della frolla, la riporto pari pari dal blog di Adriano che ringrazio.

Ingredienti:

400 g di farina 0
100 g di fecola di patate
250 g di burro appena morbido
150 g di zucchero a velo
100 g di uova intere
10 g di succo di limone
3 g di lievito
3 g di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
zeste grattugiate di un limone
farina di riso per lo spolvero
colorante rosso in gel


Riassumo brevemente alcuni passaggi fondamentali di uno dei diversi metodi d'impasto per una frolla:
sabbiatura della farina con il burro, per far sì che venga "impermeabilizzata"; questa operazione ci aiuta a far sì che non si sviluppi il glutine, nemico assoluto di una frolla leggera, porosa e friabile.
mescolamento degli altri ingredienti in polvere (zucchero, semi di vaniglia, zeste di limone qualora previste)
inserimento degli ingredienti liquidi (solitamente uova ed eventuali aromi in forma liquidi )
Così facendo i tempi di impasto sono ridotti al minimo, e con essi la possibilità di formazione del glutine. ;-)

Setacciare farina, fecola e lievito su un piano di lavoro (il marmo sarebbe ideale) e mescolare
grossolanamente con le mani per omogeneizzare gli ingredienti; tagliare il burro a pezzetti e, con un tarocco lavorare (come per un battuto) fino ad ottenere un composto sbriciolato finissimo.
Unire lo zucchero a velo, le zeste di limone e mescolare per poi formare una fontana.
Versare al centro l'uovo sbattuto con il sale, il succo di limone e mescolare inizialmente con una forchetta, poi procedere con il tarocco fino a che la farina venga completamente assorbita e con le mani si riesca a formare un panetto.
Infilare l'impasto ottenuto in un sacchetto tipo quelli da freezer e riporre in frigo per 4-5 ore (24 sarebbero ideali).
Trascorso il riposo tirare fuori il panetto di frolla dal frigo e lasciarla acclimatare per un quarto d'ora (in estate non c'è bisogno); staccare una piccola porzione di impasto ed aggiungere qualche goccia di colorante fino ad ottenere l'intensità di colore desiderata.
Stendere l'impasto bianco e quello colorato ad uno spessore di 5-6 mm e procedere con la formatura dei biscotti nella forma che preferite.
Accendere il forno a 180° e cuocere per circa 12-15 minuti o fino a quando i bordi non inizieranno a colorire.


Quelli che sfornerete saranno dei biscottini deliziosi.
Ideali da sgranocchiare a tutte le ore, oppure pronti per essere regalati alle nostre mamme visto che tra pochi giorni sarà la loro festa!
Questa frolla è veramente spettacolare: delicatissima nel sapore, burrosa senza essere stucchevole, profumata al punto giusto e dalla consistenza friabile che si scioglie in bocca!
Ah! Se ve ne avanza un po' (che con questa dose ci viene una montagna di biscotti) , conservatela pure in congelatore e spostatela in frigorifero 24 ore prima del suo nuovo utilizzo!
Si mantiene benissimo, sia nel sapore che nella lavorabilità, ed oltre tutto è una gran comodità tenerne una scorta bella e pronta in freezer! ;-)

A presto! :-)))))))))
Maria Teresa

Siate lieti, sempre!